Febbraio, cuori e dolci pungenti.

Febbraio è il mese dell’amore!

E quando penso all’amore, penso subito ad un cuore e a qualche cosa di dolce. Così quale modo migliore di festeggiare San Valentino se non riempirsi dei cuori di Alessandra Pierelli.

Alessandra è un artista. Lavora con le mani, è materica ed i suoi cuori nascono da un insieme di resina e una texture di puntine da disegno.

Dietro ogni sua creazione c’è un concetto, c’è la sua anima ed il suo vissuto. Le sue creazioni che siano quadri, installazioni o sculture racchiudono tutta la fantasia e l’immaginazione di Alessandra, tanto da rendere estremamente realistica ogni sua opera.

L’immaginazione e la fantasia prendono il sopravvento guardando le sue opere d’arte, tanto da riuscire ad avvicinare più persone all’arte, che rappresenta uno degli obiettivi di Alessandra.

Una delle caratteristica delle opere di Alessandra è il colore. L’uso delle puntine colorate e l’accostamento preciso dei colori permettono di ottenere un effetto visivo realistico come si può vedere in “Chocolate Factory“.

I cuori di Alessandra nella serie “Fragile” hanno rappresentato un momento difficile, con un cuore che viene ricoperto dal nastro adesivo “fragile” quasi ad indicare la fragilità di questo organo considerato da sempre sede dell’anima.

La sua collezione intitolata “Dolcemente pungente” fatta di cuori, caramelle e cioccolatini rappresenta un gioco di colori, forme e materia. In questa serie dedicata all’amore e a San Valentino, come in tutte le opere di Alessandra, c’è un ambivalenza: gli innamorati si scambiano i dolci per amore o per farsi perdonare. E l’uso delle puntine ha un doppio significato: una parte ludica e giocosa rappresentata dalla superficie colorata delle puntine ed una parte che non si vede, più interiore che è rappresentata nella parte della puntina che penetra il materiale e punge.

Questa doppia anima è la doppia anima presente in ogni artista, con una parte più giocosa ed infantile ed una parte più interiore, cupa, quella parte più adulta che si scontra con la vita di ogni giorno e con le sue difficoltà.

Alessandra è una artista poliedrica, partita con una formazione classica basata su decorazioni murali e trompe l’oeil, che nel corso degli anni è passata ad uno stile ispirato alla pop art con una grande ricerca sui materiali.

Ogni opera si rifà ad un periodo preciso della vita dell’artista e rievoca emozioni e sensazioni che poi vengono convogliate nelle arti visive sia quelle più contemporanee che tradizionali.

Fasi diverse della vita di Alessandra che hanno segnato la sua carriera artistica. In queste sue evoluzioni ha anche creato dei gioielli sempre con il tema dei cuori che rappresenta una costante di tutta la sua attività artistica. Mentre sul tema della moda ha realizzato una collettiva assieme ad altri artisti su “Vestiti d’arte, il vestito in arte contemporanea“.

Negli ultimi anni Alessandra si è concentrata su alcune sue passioni come il mondo immaginario dei fumetti dove spiccano alcune opere come lo scudo di “Capitan America” realizzato sempre con la tecnica delle puntine.

Anche in questa opera, non a caso, viene scelto lo scudo, inteso come una maschera, quella che l’artista indossa e lo rende un supereroe pronto ad interagire con gli altri.

Interessante  è anche la serie sulle pillole; un modo giocoso di rappresentare un disagio interiore. Perché la società nella quale viviamo ci indica che è sconveniente far vedere un disagio, cosa si prova ed i propri sentimenti per cui con queste pillole colorate e piene di cuori e disegni, Alessandra rappresenta in modo ludico il detto “indorare la pillola“.

Sul sito di Alessandra Pierelli trovate tutte le informazioni relative alla sua attività artistica, mentre se siete di Trieste sino al 18 febbraio potete ammirare alcune delle sue creazioni presso lo spazio espositivo EContemporary di Elena Cantori in occasione della collettiva 360° Art Show inaugurata a dicembre 2016 e di cui vi ho parlato qualche mese fa.

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